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Edifici Civili

Villa Conelli Sul lungo lago sorgono numerose ville adorne di bei giardini. Al confine cumunale, di fianco al Rio Valdera, si erge Villa Serafini-Falciola, caratteristica per la torretta poligonale, costruita su parte del vecchio giardino di Villa Conelli (di cui conserva l'accesso e un grottesco) negli anni '20.
All'ingresso meridionale del paese si trova l'aggraziata Villa Conelli, costruita nella seconda metà dell'800 dall'architetto Eugenio Linati in forma di palazzo urbano con pianta ad U. L'edificio è dotato di un giardino all'italiana (che un tempo si estendeva fino al confine con Lesa), di un boschetto, di un imbarcadero e di un complesso di scuderie. E' stata di recente trasformata in un condominio.
Più avanti,ancora dentro al paese, si può ammirare la Casa De Fichard-Franzoi, costruita alla fine del settecento con pianta a blocco e abbondantemente rifatta nell'800. Ai primi del '900 è appartenuta al barone tedesco De Fichard, noto pittore di paesaggi e acquafortista.
La Casa Martelli, che presenta una armonica facciata settecentesca, ospitava un tempo l'Hotel Borromeo, la più antica struttura alberghiera di Belgirate. La Villa Janetti-Bianchi è una delle più antiche: appare già nella veduta del 1683 con suo caratterstico loggiato con vetrata.
Nello stesso quadro seicentesco la Villa Cairoli appare in dimensioni più piccole di quelle attuali. E' stata costruita dai Bono, ricca famiglia belgiratese a cui è appartenuta anche Adelaide, madre dei fratelli Cairoli, energetica nidiata risorgimentale.
Villa Treves Sulla facciata spicca una patriottica iscrizione di Francesco Domenico Guerrazzi. Non poteva non avervi dormito Garibaldi, ospite dell'amico Benedetto Cairoli, ministro del Regno. Il complesso è stato nel novecento rimaneggiato con l'aggiunta di un corpo a ponte che unisce i due corpi a U e dietro cui si vede un bel giardino.
La Villa Allgayer-Orsi ha uno schema costruttivo intimamente legato al lago su cui aggettava direttamente prima della costruzione de Sempione che l'ha pesantemente danneggiata. L'edificio seicentesco a U si affaccia ora sulla strada con due belle panchine di pietra, un corpo in cattive condizioni sulla cui facciata si possono ancora leggere finte architetture affrescate e un elegante portone di recente derubato dalle sue decorazioni a testa di leone.
La grande Villa Carlotta, costruita nell'800 con pianta a L dalla contessa Mestiatis Castellengo e dotata di un bellissimo ed ampio parco, ospita oggi un famoso albergo.
Villa Beretta-Treves è appartenuta alla famiglia belgiratese dei Beretta, al generale napoleonico Domenico Pino, ai Fontana, ai Biscaretti di Ruffia e dal 1892 all'editore Emilio Treves. L'edificio a pianta articolata, in bella posizione e dotato di un grande parco, è stato costruito alla fine del 700 e rifatto nel '900. Oggi fa parte del complesso alberghiero di Villa Carlotta.
Il complesso delle Ville Fontana-Fedeli si articola su tre palazzine costruite a partire dal 1820 su vario disegno da Galeazzo Fontana. Il cosiddetto "Castello" progettato dall'architetto milanese Andrea Pizzala, è bruciato negli anni '30 e da allora ha costituito una pittoresca e inquietante rovina nota come il "castello bruciato" o "la bruciata".
Lo chalet riproduce quello reale della tenuta di San Rossore.
Villa Fontana Villa Bonghi-Tosi-Del Din è stata costruita nell'800 da Ruggero Bonghi, ministro dell'istruzione e primo direttore de La Stampa. E' stata in seguito acquistata dall'industriale Francesco Tosi e di recente restaurata. Il grande parco ha subito un'amputazione dalla costruzione della nuova strada di collegamento alla stazione ferroviaria.
La Villa di Breme-Cavallini-Dal Pozzo fu fatta costruire nell'Ottocento da Ferdinando Arborio Gattinara, duca di Sartirana e marchese di Breme (da cui il nome), presidente dell'Accademia Albertina e supervisore delle belle arti. In seguito il conte Andrea Donovaro di Genova vi ha costruito lo chalet e le torri diroccate. Acquistata dai Cavallini negli anni '20, è stata trasformata dall'architetto Maraini.
Appartiene ora ai marchesi Dal Pozzo che hanno anche acquistato la vicina ottocentesca Villa Claudia.
Alla fine dell'800 risale anche la Villa "Le Azalee", costruita dal conte Oscar Hierschel de Minerbi, ministro plenipotenziario in Messico, protettore dello scultore Leonardo Bistolfi. L'edificio è stato ristrutturato nel 1937.
Al confine con Stresa si trova la Villa Principessa Matilde, detta anche "La malgirata" per la sua posizione ombrosa. Costruita in forma tardo neoclassica ai primi dell'800 su un precedente edificio religioso per Matilde Letizia Guglielmina Bonaparte, figlia di Gerolamo, fratello minore di Napoleone, è successivamente passata al principe russo Vladimir Andrevic Dolgorukij, poi alla famiglia Broggi e al famoso chirurgo Benedetto Austoni.
L'edificio è stato rimaneggiato alla fine del secolo scorso, mentre il grande parco è stato disegnato da Anatolij Demidoff, marito di Matilde e noto appassionato e costruttore di giardini, soprattutto in Toscana.
Dietro al paese si trovano altri edifici importanti, sia pur meno famosi, come la Villa Innocenti (dei primi del '900), la Villa Magnoni (costruita nel 1922 dall'ingegner Pietro Bocca in stile tardo liberty), il complesso Lesurana(1977), raro esemplare di architettura contemporanea bene inserita nel contesto locale, e la Villa Farinelli costruita sulla collina del famoso accademico d'Italia.
Nulla rimane invece del Castello (o "Castellaccio") di Belgirate di cui parlano racconti locali ma anche alcune Guide ottocentesche. Si trattava con tutta probabilità di un edificio fortificato posizionato nella parte alta dell'edificio compreso tra le vie Gaetano Bianchi, Ruggero Bonghi e Elena Conelli.
La presenza in sito di un'opera fortificata sphiegerebbe lo stravagante andamento della Rüga dal Castél.





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